patologie della mano che provocano dolore

Le patologie della mano: quali sono le più comuni e come si riconoscono?

Dolori alle mani, perdita di sensibilità o di forza sono sintomi che possono provare giovani, adulti, lavoratori, sportivi. Insomma praticamente chiunque, prima o dopo nella vita, può avere a che fare con una delle patologie della mano. 

Le cause di queste malattie delle mani possono dipendere dalla conformazione stessa della mano (“morfologia”), da altre patologie oppure dalle abitudini della persona. Per fare un esempio, molte volte le patologie della mano sono provocate da traumi o da micro-traumi dovuti a movimenti ripetuti.

Se pensiamo a quanto è complessa una mano, con tutte le ossa che la compongono, i muscoli, i tendini, i nervi e i legamenti che funzionano in uno spazio ristretto, non stupisce che ci siano così tante patologie associate.

La mano è una parte del corpo con delle funzioni davvero importanti, come quella di afferrare gli oggetti o difendere il corpo. Ha una elavatissima ricchezza di movimento, detto anche movimento “fine” e nello stesso tempo sprigiona molta forza prensile e di difesa. 

Se ci pensi, quando cadiamo o sta per arrivarci addosso qualcosa, di riflesso sono le mani le prime che attutiscono il colpo e ci proteggono. 

Proprio per queste funzioni la mano deve essere forte e resistente. D’altro canto, tutti i piccoli elementi che la compongono la rendono un sistema complesso e vulnerabile a diverse patologie. 

Anatomia della mano

Quando pensiamo all’anatomia della mano prima di tutto dobbiamo dividerla nelle sue tre parti principali: le cinque dita, il palmo della mano, ovvero il lato verso il quale si chiudono le dita, e il lato opposto che è il dorso.

Le ossa 

Nella mano ci sono in tutto 27 ossa. Quelle che formano il polso si chiamano ossa carpali e sono 8. Poi ci sono le ossa metacarpali che sono 5 e sono dette ossa lunghe. Sono quelle che partono dal polso, precisamente dal carpo e attraversano il palmo della mano. 

Dall’estremità opposta rispetto al polso di queste 5 ossa partono le falangi, che formano le dita. Infatti ad ogni metacarpo corrisponde un dito della mano (il primo metacarpo è il pollice, il secondo metacarpo è l’indice, il terzo è il medio e così via).  

Le falangi sono 14 in tutto. Tutte le dita ne hanno 3 ad eccezione del pollice che ne ha solo 2. 

Le articolazioni

Anche le articolazioni nella mano sono molteplici e complesse. Quella che permette i movimenti del polso si chiama articolazione radiocarpale. Poi ci sono altre articolazioni a livello carpale che permettono minimi movimenti e danno stabilità al polso. 

Le articolazioni metacarpo-falangee invece sono quelle che, come si capisce dal nome, permettono il movimento alla base delle dita perché uniscono la testa dei 5 metacarpi a ciascuna falange. 

Infine ci sono le articolazioni che permettono di piegare le dita: tra la prima e la seconda falange si chiamano articolazioni interfalangee prossimali mentre tra la seconda e la terza si chiamano articolazioni falangee distali. 

Legamenti, muscoli e tendini

Come sappiamo le ossa sono collegate fra loro dai legamenti. Se ci sono tante ossa quindi devono esserci anche tanti legamenti. 

Lo stesso vale per i muscoli e per i tendini. I muscoli della mano si dividono tra quelli che si trovano proprio nella mano (detti intrinseci) e quelli che si trovano nell’avambraccio ma si connettono con la mano attraverso i tendini e sono quelli che permettono di distendere e chiudere la mano e anche di raddrizzare le dita. Questi muscoli sono chiamati estrinseci. 

Evitiamo di nominare tutti i legamenti e tutti i muscoli perché diventerebbe troppo complesso e anche un po’ noioso. 

I nervi

I nervi che portano i segnali alla mano sono 3 e li nomineremo anche dopo, quando parleremo delle patologie specifiche. 

Il nervo mediano determina la capacità di precisione della mano e controlla la sensibilità di pollice, indice, medio e metà anulare. 

Il nervo ulnare invece determina la forza della mano ed è collegato alle altre dita della mano, quindi l’altra metà dell’anulare e il mignolo. 

Infine il nervo radiale mette in comunicazione con il cervello la parte dorsale della mano e le regioni dorsali di pollice, indice, medio e metà anulare. 

Vasi sanguigni

Anche la rete di vasi sanguigni arteriosi e venosi è molto complessa nella mano. Nominiamo solo le principali arterie, che sono l’arteria radiale e l’arteria ulnare. 

Queste due arterie sono collegate all’arteria brachiale, quella che scorre dentro il braccio ed è il principale veicolo di irradiazione sanguigna per la mano. L’arteria brachiale si divide in radiale e ulnare all’altezza del gomito. 

Le patologie della mano

mano ferita

Le patologie della mano e del polso più diffuse, e che ci troviamo più spesso a curare nel nostro centro sono queste:

  • Sindrome del Tunnel Carpale
  • Epicondilite o gomito del tennista 
  • Epitrocleite o gomito del golfista
  • Dito a scatto 
  • Sindrome di de Quervain
  • Morbo di Dupuytren
  • Artrite reumatoide delle mani
  • Artrosi
  • Rizoartrosi
  • Cisti

Per la precisione epicondilite ed epitrocleite sono patologie che riguardano il gomito, ma i muscoli che orginano dall’epicondilo e dell’epitroclea si inseriscono nella mano. Per questo si manifestano spesso con sintomi nella mano. 

Le patologie della mano più diffuse

Alcune patologie della mano, che sono anche quelle più conosciute, sono patologie che non dipendono dalla conformazione genetica, ma si verificano per dei movimenti abituali che sollecitano un nervo od un tendine, provocandone l’infiammazione e i conseguenti sintomi. 

La sindrome del Tunnel Carpale

mano con luce rossa

La sindrome del Tunnel Carpale è una delle patologie delle mani più comuni. In particolare si tratta di una neuropatia perché riguarda la compressione di un nervo, il nervo mediano. 

Questo nervo passa, insieme ad altri nove tendini, dentro al cosiddetto tunnel carpale, un tunnel abbastanza stretto che sta fra il polso e il palmo della mano. 

Abbiamo approfondito cause, sintomi e cura della patologia in questo articolo. 

Epicondilite o gomito del tennista  

movimento che causa la patologia del gomito del tennista

L’epicondilite è una patologia che provoca dolore all’epicondilo laterale, che si trova nella parte esterna del gomito. Si tratta di una infiammazione dei tendini che uniscono i muscoli dell’avambraccio alla parte esterna del gomito. 

L’epicondilite si manifesta in seguito a dei microtraumi dovuti a movimenti ripetuti che sollecitano quei tendini. I muscoli epicondiloidei si attivano usando la mano. 

Si chiama anche gomito del tennista perché quello che si fa giocando a tennis è proprio il tipico movimento che sollecita quei tendini. In realtà la patologia è comune anche ad altri sport e a determinati lavori. 

Il dolore dal gomito può estendersi a tutto l’avambraccio e provocare anche un senso di debolezza nell’arto. 

Quando il dolore è invece nella parte interna del gomito si può trattare di epitrocleite o gomito del golfista, per descriverne il tipico movimento che lo provoca. 

Dito a scatto

mano con pugno chiuso

I tendini delle dita sono circondati dalla guaina sinoviale. Quando questa guaina si infiamma, il tendine che vi scorre dentro viene compresso nel punto dove è infiammato mentre lavora per eseguire il movimento delle dita. 

Questa compressione può essere anche molto doloroso è può causare un vero e proprio scatto nel dito. Nei casi più marcati il dito può anche bloccarsi, senza riuscire a completare l’estensione oppure la flessione. 

Il nome scientifico della patologia del dito a scatto è tenosinovite stenosante dei flessori delle dita. Colpisce in genere di più le donne, di solito la mano predominante e può riguardare anche più dita contemporaneamente. 

Sindrome di De Quervain 

mano sul pianoforte

La sindrome di De Quervain è una patologia della mano simile a quella del dito a scatto, perché riguarda sempre l’infiammazione della guaina sinoviale. La differenza è che in questo caso la guaina infiammata è quella che protegge i tendini del pollice. 

L’infiammazione è ancora una volta dovuta a micro-traumi ripetuti, ad esempio come quelli che compie un musicista o chi lavora al computer. Oltre a questa causa ci può essere anche, ma questo vale praticamente sempre, una predisposizione oppure un aumento della probabilità di infiammazione dovuto ad un’altra patologia presente. 

Cisti della mano

mano sulla ciste

Le cisti sono un accumulo di liquido sinoviale in una specie di sacchettino, in prossimità delle articolazioni o della guaina tendinea. Queste palline si formano in seguito ad un fenomeno di tipo infiammatorio, che fa produrre più liquido sinoviale del dovuto. 

In base al diametro e alla posizione la ciste può essere totalmente asintomatica oppure dare fastidio nel movimento. Nel primo caso spesso si può aspettare che sparisca da sola, magari tenendo la mano a riposo. Nel secondo caso invece, se la ciste non accenna a scomparire, la si può rimuovere con un semplicissimo intervento chirurgico.

Le patologie progressive della mano 

Sono quelle malattie alle mani dovute a più probabili cause messe insieme o delle quali non sempre è possibile individuare una causa. In comune hanno che di solito si presentano dopo una certa età, difficilmente prima dei 45-50 anni. 

Morbo di Dupuytren

Curvatura di una o più dita e comparsa di noduli sul palmo della mano. Questi sono segni inequivocabili del morbo di Dupuytren. La causa di questi segni è l’ispessimento dell’aponeurosi palmare, un sottile strato di tessuto connettivo e collagene che si trova nel palmo della mano. 

Quando la patologia è ad uno stadio più avanzato, le ultime dita si atteggiano in flessione con impossibilità di estenderle (detta “mano benedicente”).

A differenza delle patologie della mano che abbiamo descritto finora, la malattia di Dupuytren non dipende da sollecitazioni ripetute, anzi pare sia genetico-ereditaria. Se si ha per esempio un fratello in famiglia che la ha, è più probabile averla. 

I sintomi più comuni del morbo di Dupuytren sono dolore, debolezza, indolenzimento e difficoltà ad afferrare gli oggetti. I pazienti in cui si presenta di solito hanno oltre i 50 anni, mentre è davvero difficile che si manifesti nei giovani. 

Rizoartrosi

Anche la rizoartrosi è una malattia progressiva. Si tratta di una forma di artrosi che colpisce in particolare l’articolazione del pollice, quella che ci consente di svolgere il movimento di opposizione del pollice al palmo della mano. Questa articolazione si chiama trapezio-metacarpale. 

I sintomi sono quelli tipici dell’artrosi, ovvero dolore e irrigidimento. Le cause di solito sono multiple e di solito combinano l’età alla predisposizione. 

Artrite e artrosi della mano

Ci sono altre patologie della mano abbastanza frequenti, soprattutto con l’età che a loro volta possono aumentare la possibilità di causarne altre. Ad esempio artrite e artrosi contribuiscono ad aumentare la probabilità di tendiniti. 

La mano, per la sua complessità anatomica, può essere colpita più facilmente di altre parti da artrite e artrosi. Come abbiamo detto infatti ci sono molte articolazioni nella mano e sono delicate. 

L’artrosi è una patologia degenerativa che porta al consumarsi delle cartilagini che aiutano le articolazioni a lavorare in modo fluido. L’artrite invece è una patologia infiammatoria che colpisce la membrana sinoviale dell’articolazione. L’artrite rispetto all’artrosi ha uno sviluppo più rapido e danneggia maggiormente l’articolazione. 

Ti consigliamo di leggere questo articolo per approfondire la differenza fra artrite e artrosi.

Gli specialisti della mano

specialista che opera la mano

Alcuni dolori della mano possono comparire e svanire in breve tempo e non devono per forza essere associati alle malattie della mano e del polso. Viste le molte funzioni della mano, è normale che possano presentarsi dei fastidi o lievi sintomi di tanto in tanto. 

Se il dolore o il formicolio è lieve o passa dopo poco non è necessario fare nulla. Al limite se il fastidio si presenta spesso si può tentare di capire se dipende da un movimento preciso oppure se è legato ad una circostanza abitudinale che si potrebbe modificare. 

Ci sono due segnali delle patologie della mano che indicano quando è il momento di rivolgersi ad uno specialista: 

  • quando il dolore persiste da un po’ di tempo;
  • quando si iniziano a percepire perdita di sensibilità o di forza nella mano o nelle dita. 

In questi casi è bene rivolgersi ad un fisioterapista esperto oppure prenotare una visita con un ortopedico specialista della mano. Il professionista farà la diagnosi e consiglierà il processo di cura più indicato. 

Nel nostro centro sono due gli ortopedici specializzati nella cura delle patologie della mano: Il Dott. Andrea Atzei e il Valter Deanesi.

Trattamento conservativo e chirurgico

trattamento alla mano

Le patologie della mano si possono curare seguendo due strade differenti: la terapia conservativa oppure il trattamento chirurgico. 

La terapia conservativa consiste in trattamenti di fisioterapia (idonea terapia manuale, terapie strumentali o esercizi specifici) ed è quella con cui si preferisce sempre approcciare inizialmente. Alla fisioterapia si può associare la terapia farmacologica per alleviare il dolore in un primo momento. 

Solo quando la patologia è in uno stato avanzato oppure se il trattamento conservativo non ha portato i risultati sperati si ricorre alla chirurgia. 

L’intervento chirurgico per la maggior parte delle patologie della mano viene fatto in day hospital e richiede un tempo di recupero non troppo lungo, soprattutto se viene associata la riabilitazione post-intervento.