Il D-Wall è un macchinario progettato da Tecnobody ed è una delle tecnologie per la riabilitazione più innovative messe in commercio negli ultimi anni.
A vederlo in funzione sembra un grande specchio digitale. Infatti, grazie alle sue componenti tecnologiche, permette a chi lo utilizza di vedersi mentre fa gli esercizi e di interagire con gli elementi che compaiono sullo schermo. In questo modo consente di perfezionare e completare la rieducazione.
In Magalini Medica crediamo fortemente che la tecnologia possa aiutare a rendere più rapido e più piacevole il recupero dei pazienti. Per questo da oltre 25 anni puntiamo ad unire nella nostra sala riabilitativa le migliori tecnologie per la fisioterapia.
Oltre ad utilizzare due sofisticati macchinari progettati dalla NASA, la Space Curl 3D e l’Alter-G e altre macchine particolari come le isoinerziali e la pedana stabilometrica, nel 2019 abbiamo voluto ampliare la nostra sala riabilitativa per inserire anche il Walker View e il D-Wall.
In questo articolo parliamo dei vantaggi del D-Wall per il paziente. Per saperne di più anche sul Walker View e sull’analisi del cammino clicca qui e leggi questo articolo.

Il D-WALL è un dispositivo medico di classe 1 che nasce dalla ricerca nel campo motorio applicata sia all’ambito sportivo che a quello riabilitativo. Lo schermo da 65 pollici, la telecamera 3D e il pavimento sensorizzato rilevano i dati necessari a sfruttare quella che si chiama body recognition.
Lo specchio riconosce in tempo reale fino a 16 articolazioni e tutti i suoi movimenti. Questi dati vengono elaborati dal computer per la creazione dell’avatar e l’analisi specifica di ogni movimento.
Ad esempio, l’apparecchio è in grado di rilevare, durante ogni movimento, di quanti gradi si stanno muovendo le articolazioni interessate, compreso il tronco. Inoltre, può dare al fisioterapista degli indizi su un eventuale sbilanciamento, misurando esattamente quando peso il paziente carica sul lato sinistro piuttosto che su quello destro.

L’idea del D-Wall è nata proprio prendendo spunto dagli specchi che si utilizzano in palestra, che sono utili per controllare se si sta eseguendo correttamente l’esercizio. Infatti, a vederlo si presenta come un grande specchio digitale, con il quale il paziente, attraverso il suo avatar, può interagire.
Si tratta però di uno specchio davvero speciale, perché oltre a riflettere l’immagine di chi lo usa, è in grado di proporre esercizi, restituire dati sul movimento e, cosa importantissima, riesce a far divertire chi lo usa. Così il D-Wall diventa un sistema di apprendimento continuo per il paziente, una traccia facilmente interpretabile per eseguire movimenti armonici e corretti, rispettando la massima simmetria possibile.
All’interno del D-Wall si trovano centinaia di esercizi e programmi di riabilitazione specifici per migliorare la postura o l’equilibrio, per il recupero della forza muscolare o del corretto movimento. Tutti questi esercizi si possono eseguire dopo l’analisi stabilometrica della postura e del movimento, anche questa fatta con il D-Wall.
Inoltre, i vari accessori utilizzabili come ad esempio la pedana bipodalica, permettono di variare moltissimo la tipologia di movimenti eseguiti ed anche l’intensità, aumentando e diminuendo il carico.
Immagina quanto queste funzioni possano aiutare il fisioterapista che sta seguendo il paziente ad impostare correttamente il programma di recupero ed a misurare i progressi fatti.
Si tratta davvero di una rivoluzione nel campo della salute motoria. È come se il professionista avesse un assistente che gli permette di sfruttare al massimo tutta la sua competenza. Infatti, oltre ad affidarsi al suo occhio esperto, può basarsi anche sui “numeri del movimento“. Avere dei parametri oggettivi permette di impostare il piano di recupero sulle precise necessità del paziente.

Nella nostra sala riabilitativa sfruttiamo il D-Wall in particolare per queste indicazioni terapeutiche:
il D-Wall, dal nostro punto di vista, offre un vantaggio molto importante rispetto alla riabilitazione “tradizionale”. Sia che si tratti di un atleta che vuole migliorare la sua performance sportiva, di una persona adulta che necessita di fare della riabilitazione post-intervento o semplicemente di qualcuno che ha voglia di sentirsi meglio.
Infatti, oltre a fornire al fisioterapista un feedback in tempo reale di ogni esercizio, una tecnologia come questa permette di offrire al paziente un’esperienza riabilitativa coinvolgente e piacevole. La fisioterapia diventa così ingegnerizzata, per un’analisi più precisa degli obiettivi e dei progressi, e anche divertente.
Questo aspetto è davvero importante, perché attraverso la modalità del gioco e l’interattività, il paziente riesce ad estraniarsi dal contesto medico-riabilitativo ed ha un approccio più positivo nei confronti dell’attività che sta svolgendo.
L’aspetto ludico e le ambientazioni immersive del D-Wall aiutano il paziente a concentrarsi sull’obiettivo dell’esercizio ed un po’ meno sulla fatica e sul dolore. È dimostrato che questo tipo di approccio porta a raggiungere i risultati sperati in un tempo minore rispetto alla classica riabilitazione.

Il vantaggio del DWall è che le sue potenzialità sono declinabili per ogni tipo di paziente o patologia. Si può programmare un allenamento funzionale, oppure porre il focus su equilibrio e propriocezione. Si possono impostare percorsi mirati al potenziamento muscolare o concentrarsi sulla psicomotricità, sulla flessibilità e sulla reattività.
Nel nostro centro il primo passo per chiunque voglia approcciarsi ad un percorso riabilitativo è quello di eseguire una valutazione fisioterapica con uno dei nostri specialisti. Durante questa valutazione si vanno ad indagare i sintomi ma, soprattutto, le cause di questi sintomi. Dopo di che il fisioterapista imposta insieme al paziente il programma di recupero.
In genere, dopo le prime sedute di trattamento manuale o di terapia strumentale, che sono utili a ridurre il dolore e l’infiammazione quando sono intensi, si consiglia sempre di procedere con qualche seduta in sala riabilitativa. La fase della rieducazione infatti è fondamentale per prevenire recidive.
Noi, che di pazienti ne abbiamo visti e curati davvero tanti negli anni, sappiamo bene che la fisioterapia attiva, quella fatta di esercizi, è un po’ meno apprezzata perché è sicuramente più faticosa.
Fortunatamente grazie a queste tecnologie, e al D-Wall in particolare, riusciamo a rendere più piacevole e più soddisfacente per i pazienti anche questa fase fondamentale del loro recupero.