La Gait Analysis non è altro che l’analisi del cammino ed è molto preziosa per la riabilitazione. Infatti fornisce dei dati oggettivi su cui basarsi per impostare il programma di recupero o di prevenzione.
Il cammino è l’attività motoria più comune per l’essere umano e, proprio per questo, ognuno cammina senza badare a come lo fa. L’atto di camminare viene per tutti automatico: i piedi si muovono insieme alle ginocchia. Nel frattempo le anche e il bacino seguono il movimento. La colonna vertebrale si adatta e così anche la parte superiore del corpo. Camminare quindi è un’azione complessa che coinvolge quasi tutte le articolazioni del corpo.
Nessuno però mentre cammina fa attenzione alle singole parti, nessuno si accorge se il piede destro avanza più del sinistro oppure se si carica di più su un lato che sull’altro. È difficile accorgersi di questo proprio perché il cammino è un atto automatico. Questo significa che il sistema corpo compensa da solo le imperfezioni del movimento e ce lo fa percepire corretto. Per esempio, se abbiamo l’anca sinistra più debole, il nostro corpo tenderà ad accorciare il tempo di contatto a terra del passo sinistro allungando il tempo di contatto del passo destro. In questo modo toglierà del carico all’anca sinistra, ma a discapito dell’anca destra.
Facciamo alcuni esempi per capire cosa si può scoprire facendo l’analisi del cammino. Si può per esempio capire qual è la causa di un dolore lombare. La Gait Analysis ci farà intuire che la causa del mal di schiena potrebbe essere una vecchia distorsione di caviglia, che il paziente non ricordava neanche più. In questo caso la rieducazione della colonna vertebrale partirà proprio dalla caviglia.
Il dolore lombare può anche essere provocato da un’artrosi al ginocchio. In questo caso il test potrebbe inviare un campanello di allarme segnalando che quel ginocchio rimane in leggera flessione durante la camminata. Il paziente magari non se ne accorge ma è normale se c’è gonartrosi. Di conseguenza il bacino subisce un abbassamento da quel lato. Ed ecco spiegato il dolore lombare.
Ancora un altro esempio che riguarda l’alluce. Se l’alluce è rigido il paziente compenserà tenendo il piede “in fuori”. Questo movimento di compensazione eseguito dall’anca rende il cammino asimmetrico e può coinvolgere l’anca ma anche il ginocchio e la colonna vertebrale.
Fare l’analisi del cammino vuol dire proprio monitorare come si comporta ogni singola articolazione durante il movimento e individuare le disarmonie. Con queste informazioni si può poi lavorare alla rieducazione del cammino per prevenire l’usura delle articolazioni che le disarmonie del movimento con il tempo provocano.

La Gait Analysis, o analisi del cammino, fino a poco fa si faceva applicando dei marcatori, ovvero dei piccoli sensori che posizionati vicino alle articolazioni ne misuravano il movimento. Già così la Gait Analysis era un test molto avanzato ma i marker implicavano alcune limitazioni. Le limitazioni erano sia nel movimento del soggetto che nella precisione dei dati rilevati. Oggi la ricerca nel campo della biomeccanica del passo ha scoperto una tecnologia tanto avanzata da poter fare l’analisi del passo senza marcatori.
Con il Walker View di Tecnobody, un tapis roulant molto speciale, è possibile analizzare in tempo reale lo schema del passo e il movimento dei vari segmenti del corpo, senza applicare nulla sul corpo del paziente. Non solo così il test risulta meno scomodo e invasivo ma il tempo di preparazione è praticamente nullo. Bastano pochi minuti per compiere il test ed avere i dati desiderati.
Il Walker View è il primo del suo genere ad essere in grado di restituire in questo modo una completa analisi di corsa e cammino. Lo fa attraverso la rilevazione di lunghezza, velocità e simmetria del passo, oltre che dell’escursione articolare dei principali segmenti del corpo coinvolti in tale attività: tronco, anche e ginocchia. Con analisi del passo si intende proprio rilevazione oggettiva e numerica dei dati in termini di secondi (durata del movimento), gradi (movimento delle articolazioni) e kg (carico a cui le articolazioni sono sottoposte).
La tecnologia del Walker View per l’analisi del movimento è così avanzata che consente ancora un qualcosa in più. Prima di iniziare il test sul tapis roulant si applicano dei sensori alle scarpe del paziente (le scarpe che usa abitualmente) e lo si fa camminare o correre fuori, liberamente.
I sensori messi ai piedi raccolgono dati su estensione, flessione, pronazione e supinazione del piede durante la camminata spontanea. Inoltre registrano la velocità. Quando si inizia il test sul tapis-roulant si imposta esattamente la velocità misurata dai sensori ai piedi, così il paziente continua a camminare o correre come fa normalmente. È importante che la camminata sia spontanea e naturale anche durante la Gait Analysis. A questo punto i dati raccolti sul piede si uniscono a tutti gli altri dati del test.
Ma qual è la tecnologia che consente un’analisi del movimento così accurata? Si tratta più che altro di un insieme di tecnologie che dialogano bene fra loro. Il Walker View si compone infatti di una potente telecamera 3d, un nastro super sensorizzato ed uno specchio digitale altamente responsivo. Con la perfetta sincronizzazione di questi tre elementi Tecnobody ha creato uno strumento unico per l’analisi del movimento.
Il tapis roulant per la Gait Analysis unisce Motion Analysis, Virtual Reality e apprendimento istintivo.
Motion Analysis perché il tappeto sensorizzato e la telecamera 3D registrano i movimenti del paziente e i dati si vedono in tempo reale sul maxi monitor LCD.
Virtual Reality perché la telecamera 3D oltre a raccogliere i dati è in grado di ricostruire un avatar perfettamente sincronizzato con il paziente. Così il monitor si trasforma in uno specchio digitale. Grazie a questi strumenti lo schermo può anche mostrare al paziente il sentiero di un bosco, o una pista ciclabile lungo quale si avanza, per rendere l’esperienza dell’utente quanto più simile possibile ad una normale passeggiata all’aria aperta.

A questo si collega anche l’apprendimento istintivo. Mentre il paziente passeggia lungo un sentiero fra le colline, il Walker View può emettere segnali sonori o luminosi ogni volta che il paziente compie un movimento disarmonico. Queste correzioni sono completamente personalizzabili dal professionista che si serve dello strumento.
Supponiamo che grazie alla Gait Analysis il fisioterapista si accorge che il paziente carica di più sul ginocchio destro. In questo caso può iniziare la rieducazione del cammino facendo suonare il Walker View ogni volta che il paziente, mentre cammina sul tapis-roulant, carica troppo sul ginocchio destro. A forza di sentire il suono di allarme il paziente tenderà a correggere la disarmonia.
Grazie a questi training integrati il Walker View non solo fa Gait Analysis, cioè l’analisi del cammino, ma mette anche a disposizione un primo approccio alla rieducazione del passo.
L’indagine di come un paziente si sposta è indispensabile per intervenire a ripristinare la sua corretta funzione motoria. Passare da un’indagine di tipo osservazionale ad una di tipo strumentale fa di molto la differenza. Con il Walker View si hanno dati oggettivi.
Con dei dati in mano veri e precisi si può impostare con maggiore sicurezza il piano di recupero e di conseguenza si ottimizzano sensibilmente i risultati. In questo senso il Walker View può essere considerato uno strumento riabilitativo clinicamente utile. Serve ad impostare un mirato e razionale percorso di rieducazione del passo, perché restituisce una valutazione oggettiva del movimento.
Inoltre, le molteplici funzioni disponibili lo rendono uno strumento versatile e utile per un ampio range di pazienti e patologie. Con il Walker View è possibile effettuare una serie di test, programmare diversi allenamenti e rieducare il passo del paziente attraverso dei giochi. I giochi uniscono l’aspetto ludico a quello di controllo posturale. Sono infatti disponibili diverse realtà virtuali dentro le quali il paziente può essere proiettato per un training divertente e interattivo: una corsa nel bosco o una passeggiata in città.
L’aspetto interattivo e divertente non è da sottovalutare: è dimostrato che il cervello impara più velocemente i movimenti corretti se li svolge mentre è concentrato a fare qualcosa di divertente, o piacevole quantomeno.
L’analisi del cammino non sarebbe tanto preziosa se fosse fine a se stessa. La cosa veramente importante è la rieducazione del passo, e il Walker View serve soprattutto a questo.
La rieducazione del passo consiste nel sottoporre il paziente ad una serie di esercizi e movimenti mirati. Da un lato si punta a rinforzare la muscolatura o ampliare l’escursione di un’articolazione là dove ce n’è bisogno. Dall’altro lato si vuole far diventare abitudinari dei movimenti che prima non lo erano e che permettono di eseguire bene il ciclo del passo.
La rieducazione del passo può iniziare abbiamo detto dallo stesso Walker View grazie alle funzionalità di training, per poi naturalmente proseguire con altri metodi e strumenti che il professionista ha a disposizione.
In questo senso una sala riabilitativa dotata di tecnologie molto sofisticate può essere un grande vantaggio. Insieme al Walker View anche la Pedana Stability può rivelarsi uno strumento prezioso nella rieducazione al movimento perché consente di vedere come si comporta il nostro baricentro. Ma di questo parleremo più approfonditamente in un altro articolo.

Rieducare il paziente al cammino è fondamentale dopo un intervento di protesi di ginocchio per esempio, o di anca, o dopo un infortunio. In questi casi il paziente ha bisogno di riacquisire le normali abilità motorie. Ecco perché in caso riabilitazione post-intervento è importante eseguire un’iniziale Gait Analysis.
Questo permette di rieducare la parte del corpo che ha subito l’operazione. Oltre a questo aiuta tutto il corpo ad adattarsi al movimento corretto. Inoltre svolgere l’analisi del cammino all’inizio e alla fine del percorso di rieducazione consente di misurare oggettivamente i risultati ottenuti. In questo modo si può anche controllare che il decorso stia avvenendo nel modo giusto.
Da un punto di vista agonistico invece, l’analisi del passo può diventare performante per un runner. Il test si può fare anche per la corsa e lo si può sfruttare per ottimizzare il movimento e sfruttare al meglio l’energia. In questo caso non si parla più di rieducazione ma di allenamento.
La Gait Analysis è inoltre molto utile per la prevenzione. Individuare un movimento scorretto nella camminata, che col tempo farebbe usurare l’articolazione coinvolta, significa poter lavorare per correggere quel movimento prima che l’usura si verifichi. Il dolore al ginocchio per esempio può essere causato anche da una camminata scorretta. Chissà che poi questo lavoro di prevenzione non possa evitare in futuro un infortunio o un intervento chirurgico. In qualche caso noi pensiamo di sì!